Maschere, abbigliamento e protezioni

La guida per lo sciatore

Non solo calore

La scienza del comfort e della sicurezza sulla neve

Immergersi nel paesaggio innevato, scivolare su un pendio perfettamente battuto o esplorare un bosco fuoripista è un’esperienza che unisce sport, natura e puro piacere. Ma questa magia può svanire in un istante se un vento tagliente penetra la giacca, se la visiera si appanna nel momento cruciale, o se una caduta banale si trasforma in un ricordo doloroso. Lo sci e lo snowboard sono discipline che richiedono sintonia con l’ambiente, e questa sintonia si costruisce partendo dall’attrezzatura che ci protegge. Non si tratta solo di moda o di brand, ma di tecnologia applicata al benessere e alla performance. In questo viaggio tra tessuti, materiali intelligenti e design ergonomico, esploriamo come gli elementi fondamentali degli articoli sportivi dell’abbigliamento e delle protezioni possano trasformare una giornata sulla neve da una lotta contro gli elementi in un’esperienza di puro divertimento e sicurezza.

Tecnologia applicata

Materiali intelligenti e design ergonomico

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Abbigliamento

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Indossare una giacca e un pantalone da sci non significa semplicemente coprirsi dal freddo. Significa indossare ...
Guanti

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Le mani sono il nostro interfaccia principale con gli attrezzi: impugnano le racchette e ...
Maschere

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Quando si parla di attrezzatura per gli sport invernali, la maschera è spesso l’elemento più ...
Protezioni

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L’approccio alla sicurezza nello sci e nello snowboard è radicalmente cambiato , non sono più ...
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L’abbigliamento come sistema climatico personale

Indossare abbigliamento da sci non significa semplicemente coprirsi dal freddo. Significa indossare un ecosistema personale, regolabile e adattabile, progettato per mantenere il corpo in una condizione di comfort termico ottimale nonostante le condizioni esterne. Il segreto di questo microclima è il sistema a strati, e ogni strato ha una funzione precisa. A contatto con la pelle serve un tessuto traspirante a trasferimento di umidità, che allontani il sudore mantenendo la pelle asciutta. Lo strato intermedio, spesso un pile tecnico in merinos o un piumino leggero, ha il compito di trattenere il calore corporeo. Lo strato esterno, la giacca, è il comandante di questo sistema.

Una buona giacca da sci deve essere una fortezza impermeabile e traspirante. Il livello di impermeabilità, misurato in millimetri di colonna d’acqua, e la traspirabilità, misurata in grammi di vapore acqueo al giorno, sono i numeri da guardare. Tessuti tecnologici garantiscono che la pioggia o la neve fusa non penetrino, mentre permettono al calore e all’umidità in eccesso di uscire. Ma la tecnologia non si ferma qui. Le cuciture termosaldate eliminano punti di possibile infiltrazione, le cerniere antivento proteggono le zone critiche, e le ventile strategiche sotto le ascelle o lungo i fianchi diventano veri e propri sfoghi di emergenza durante una risalita faticosa o una giornata insolitamente mite. Il design pensa a tutto: tasche dedicate per lo skipass con trattamento contactless, passanti per gli auricolari, cappucci studiati per sovrapporsi al casco, e rifrangenti per la sicurezza in condizioni di scarsa visibilità. È abbigliamento che pensa al tuo corpo in movimento.

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La maschera è la tua finestra sul mondo

Quando si parla di attrezzatura per gli sport invernali, la maschera da sci  è spesso l’elemento più sottovalutato, eppure è letteralmente ciò che ti permette di vedere e interpretare il terreno. Una buona maschera non è un semplice accessorio, è un sistema ottico e di climatizzazione avanzato che lavora in simbiosi con il tuo viso. La differenza principale risiede nelle lenti.

La tecnologia

Oggi la tecnologia offre lenti fotocromatiche che si adattano automaticamente all’intensità della luce, passando da condizioni di sole accecante a quelle di una fitta nevicata. Le lenti polarizzate, invece, eliminano i riflessi fastidiosi della luce sul bianco della neve, aumentando il contrasto e riducendo l’affaticamento degli occhi, permettendoti di distinguere ogni piccolo dettaglio del manto nevoso.

Ma la vera sfida per ogni sciatore è il temuto appannamento. Ecco dove entra in gioco la scienza della ventilazione. I modelli più performanti presentano sofisticati sistemi di circolazione dell’aria, spesso con canali multipli e prese d’aria strategiche, che creano un flusso costante per asciugare l’umidità generata dal respiro e dal sudore. L’importante è che questo flusso sia regolabile, per adattarsi a condizioni diverse, dalla discesa veloce alla lenta risalita sugli impianti. Altro elemento cruciale è la vestibilità. Una maschera deve sigillare perfettamente il viso, senza creare punti di pressione, e integrarsi senza soluzione di continuità con il casco. La schiuma iniettata a densità variabile e le fodere in microfibra assorbente sono dettagli che fanno la differenza tra una maschera che dimentichi di avere e una che ti ricorda costantemente la sua presenza, e non in modo piacevole.

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Le mani

Il tuo punto di contatto più sensibile con la montagna

Le mani sono il nostro interfaccia principale con gli attrezzi: impugnano le racchette, regolano gli attacchi, ci aiutano a rialzarci. Sono costantemente esposte al freddo, all’umidità e agli urti. Un guanto tecnico è quindi un concentrato di soluzioni ingegneristiche in pochi centimetri quadrati. La prima linea di difesa è l’impermeabilità, perché nessuna sensazione è più spiacevole del ghiaccio che si forma sulle dita a causa della neve che si scioglie. Membranee idrorepellenti di alta qualità bloccano l’acqua dall’esterno ma, ancora una volta, lasciano traspirare il sudore.

Il riscaldamento, però, non è garantito solo dallo spessore. L’isolamento termico moderno utilizza materiali sintetici avanzati che intrappolano il calore mantenendo una buona mobilità, o piumino leggero e ultra-comprimibile. Per le giornate più rigide, i sistemi di riscaldamento attivo, con batterie ricaricabili e elementi riscaldanti posizionati strategicamente sul dorso delle dita, sono un vero toccasana. Ma un guanto da sci deve anche proteggere. Rinforzi in materiale abrasivo sul palmo e sul pollice aumentano la durata e la presa. Protezioni integrate in carbonio o polimeri sulla nocca e sulle falangi possono salvaguardare le mani da impatti con sci, snowboard o ostacoli occasionali. E il dettaglio che sembra banale ma non lo è: la linguetta per pulire la visiera della maschera, realizzata in un materiale microfibra specifico che non graffia le lenti. Ogni cucitura, ogni materiale, è pensato per un’azione precisa.

protezioni

Proteggersi non è una rinuncia, è una libertà in più

L’approccio alla sicurezza nello sci e nello snowboard è radicalmente cambiato. Le protezioni non sono più viste come ingombranti armature per principianti, ma come equipaggiamento protettivo intelligente per chiunque voglia spingere i propri limiti in sicurezza, esplorare il freeride o semplicemente godersi la giornata con la tranquillità di essere protetto.

Materiali e modelli

Si tratta di una filosofia che mette al centro la prevenzione, permettendo di sciare più a lungo e con più fiducia. La tecnologia ha reso queste protezioni leggere, anatomiche e incredibilmente efficaci.

Prendiamo i paraschiena, ormai essenziali per qualsiasi disciplina. I modelli più avanzati non sono più rigidi gusci di plastica, ma sistemi modulari flessibili che si adattano ai movimenti del torso, irrigidendosi solo in caso di impatto. Utilizzano materiali come la schiuma a memoria di forma o celle a nido d’ape che dissipano l’energia dell’urto. Per le anche e il bacino, le protezioni integrate nei pantaloni o indossabili sotto di essi offrono una difesa fondamentale in una delle zone più soggette a traumi da caduta, senza compromettere la libertà di movimento. E non dimentichiamo le ginocchiere e i polsieri, fondamentali per snowboarder e per chi frequenta i park. Proteggere le articolazioni non significa solo evitare infortuni gravi, ma anche piccoli traumi ripetuti che possono minare la stagione. Indossare le protezioni adeguate è il segno di uno sciatore consapevole, che conosce i rischi e sceglie di mitigarli senza rinunciare al piacere della discesa.

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L’aspetto più affascinante di questo equipaggiamento tecnologico è come i singoli elementi interagiscano tra loro per creare un’esperienza superiore alla somma delle parti. Una maschera con una vestibilità perfetta elimina le correnti d’aria fredda che potrebbero entrare dalla giacca, un collo alto e regolabile della giacca si interfaccia perfettamente con la linea della maschera. I guanti con polsino lungo sigillano l’ingresso delle maniche, mentre le protezioni per il corpo sono studiate per essere indossate in modo confortevole sotto l’abbigliamento tecnico senza creare fastidiosi spessori o punti di pressione.

Questa sinergia non è casuale, ma il risultato di un design olistico che considera lo sciatore come un’unità in movimento. Quando ogni componente fa il suo dovere in perfetta armonia con gli altri, la mente si libera. Non devi più pensare al freddo alle orecchie, alla giacca che si apre, ai guanti bagnati o alla paura di una caduta. Puoi concentrarti completamente sul paesaggio, sulla tecnica, sulla pura gioia di scivolare sulla neve. Puoi ascoltare il suono degli sci che tagliano la neve, il fruscio del vento, il tuo respiro regolare. L’attrezzatura diventa un’estensione del tuo corpo, discreta e affidabile, che ti permette di vivere la montagna in tutta la sua intensità.

Investire in questi elementi non significa necessariamente cercare il prodotto più costoso, ma il più adatto alle tue esigenze, al tuo stile di sci e alle condizioni che frequenti. Significa comprendere il valore della tecnologia che sta dietro a un tessuto, a una lente o a una protezione. Perché sulla neve, il vero lusso non è il logo più famoso, ma la libertà di dimenticarti dell’attrezzatura e di ricordarti solo della splendida giornata che stai vivendo.

Il comfort inizia da sopra

Beretti da sci

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